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4 cocktail dall’inconfondibile sapore bitter per assaporare le feste al meglio

I cocktail bitter, con il loro spiccato e avvolgente sapore amaro, sono tra i più amati e i più scelti da sempre. Grandi classici, dalla storia antica e curiosa, sanno deliziare il palato di tutti gli amanti della mixology.


Scegliere il cocktail giusto può non essere semplice per chi si affaccia al mondo della mixology per le prime volte; si può decidere in base allo spirit predominante, ma spesso non è chiaro ricondurre un nome a un gusto preciso. La via più semplice, per non sbagliare, può essere quella di farsi guidare dal sapore. C’è chi preferisce gusti più amari e c’è chi gradisce di più percepire delle note zuccherate e dolci.

Se ti riconosci nella prima categoria, ti presentiamo delle alternative che si sposeranno perfettamente ai tuoi gusti: la selezione bitter dei NIO Cocktails.

I NIO Cocktails sono tutti miscelati con ingredienti di altissima qualità, dal nostro master mixologist Patrick Pistolesi.

Per citare solo alcuni tra i prestigiosi ingredienti scelti per le ricette dei cocktail bitter abbiamo:


  • il Vermout Cocchi: uno dei vermouth di più alta qualità, scelto nei migliori bar al mondo. Chiamato anche vermouth italiano, rientra nella categoria degli sweet vermouth e il suo colore è ambrato. La ricetta originale prevede l’uso di erbe aromatiche come la china e il rabarbaro, alle quali viene aggiunto lo zucchero imbiondito e scaldato sul fuoco per smorzare i sapori spiccatamente amari. Tra i sapori caratterizzanti troviamo gli agrumi che contribuiscono a donare ricchezza al palato, insieme alle note di cacao amaro. 


  • Il Bitter Campari: bevanda iconica e storica, con una ricetta che rimane ancora oggi segreta, fin dalla sua creazione nei primi anni nel ‘900. Un simbolo soprattutto per la città di Milano, che negli anni Ottanta lo consacra come icona indiscussa dell’aperitivo. La sua popolarità non smette mai di crescere anche grazie alle celebri e caratteristiche pubblicità che l’azienda ha ideato negli anni. Sicuramente una bevanda versatile, da bere sia da sola, sia da miscelare con altri ingredienti per dare vita ai migliori cocktail italiani.


  • Angostura: una bevanda squisitamente bitter, dalle origini antiche. Nata in Sudamerica, prende il nome dalla città in cui fu sperimentata per la prima volta, da parte di un medico, per scopi esclusivamente curativi, soprattutto per lenire il mal di stomaco. Solo a metà dell’Ottocento, a Londra si cominciò ad utilizzare l’Angostura per miscelare alcolici. Oggi viene prodotta nei Caraibi e solo pochissime persone conoscono la vera ricetta che si dice sia composta da più di 40 ingredienti che creano una miscela molto amara e fortemente alcolica.


La selezione bitter di NIO Cocktails

Ora ti racconteremo più nel dettaglio la storia e gli ingredienti dei cocktail bitter di NIO Cocktails.

Te li suggeriamo sia come idea regalo per il periodo natalizio, sia come un modo per allietare le tue serate delle feste imminenti. Con i NIO Cocktails potrai goderti un aperitivo casalingo in tutta comodità e tranquillità, in quanto i nostri cocktail sono già perfettamente miscelati e pronti da condividere con chi preferisci. Ti basterà solo aggiungere del ghiaccio e il gioco è fatto!

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Negroni: il cocktail bitter per eccellenza

Il Negroni, cocktail perfetto per il classico aperitivo italiano e il re dei cocktail Campari, non può mancare nella selezione dei cocktail bitter. Il suo sapore spiccatamente amaro è dato dall’uso del Campari, del Vermouth Cocchi e dell’Angostura, che vengono sapientemente miscelati, insieme al Gin Tanqueray, per creare un equilibrio di sapori perfetto per accompagnare il momento di assoluto relax dell’aperitivo.

Il cocktail Negroni è uno dei pochi a cui si riesce ad attribuire con certezza la storia e l’origine. Creato a Firenze tra il 1919 e il 1920 dal Conte Camillo Negroni: in quegli anni il Conte era solito frequentare l’aristocratico Caffè Casoni in via de’ Tornabuoni e – stanco del solito Americano – chiese al barman Fosco Scarselli l’aggiunta di una punta di gin anziché di soda, in onore dei suoi recenti viaggi a Londra. Quello che per il Conte era “il solito” divenne per gli altri “Un Americano alla maniera del Conte Negroni” e per questa ragione prese il nome del Conte che lo amava così tanto. Il cocktail divenne popolare a partire dagli anni Cinquanta, dapprima in Italia e poi in tutto il mondo, tanto da essere citato in uno dei romanzi della saga di James Bond di Ian Fleming, Risiko, nel quale il mitico agente 007 in un suo soggiorno nella Penisola ordina, appunto, un Negroni.


Milano-Torino: stile e icona dell’italianità di fine Ottocento.

Un altro cocktail iconico e simbolo della cultura italiana della mixology. Il bitter è deciso e persistente ed è ottenuto grazie all’aggiunta di Vermouth (di Torino) e Campari (di Milano).

Servito per la prima volta al caffè di Milano di Gaspare Campari nel 1860, il Milano-Torino è stato per decenni un classico cocktail Campari. Questo cocktail classico contiene semplicemente vermouth di Torino e Campari di Milano per creare il suo sapore deciso ma equilibrato, grazie all’aggiunta del Vermouth che attenua il sapore fortemente amaro del Campari.
Guarnito con un tocco d'arancia, il Mi-To ha è un cocktail fresco e raffinato che ti riporterà ai tempi e ai sapori più semplici.

Boulevardier: eleganza e maestria in un cocktail dalla lunga storia.

Con questo cocktail ci spostiamo a Parigi, all’Harry’s Bar, dove lo storico barman Harry McElhone creò questo cocktail per Erskine Gwynne: sarebbe stato poi quest’ultimo a decretarne l’ingresso nei libri di storia grazie alla citazione all’interno di “Barflies and Cocktails” pubblicato nel 1927. La fama di Erskine derivava dal fatto di essere il nipote del magnate Alfred Vanderbilt e dall’aver fondato un mensile chiamato proprio “Boulevardier”: il nome, che deriva da boulevard (strada, in francese) fu coniato all’epoca per definire una persona “di strada” nel senso positivo del termine.

Il nostro master mixologist Patrick Pistolesi crea per NIO Cocktails un Boulevardier miscelato con: Whiskey Bourbon, Vermouth Cocchi, Bitter Campari e Angostura, che insieme donano al cocktail un sapore amaro e avvolgente.

Manhattan: bitter e whiskey per un cocktail immancabile nel tuo bar di casa.

Il Manhattan è uno dei cocktail più celebri del mondo ed è perfetto per il dopo cena.
Mixato per la prima volta nel 1870 al Manhattan Club da Jennie Jerome, la madre di Winston Churchill, il cocktail fu un enorme successo e da allora è rimasto altrettanto popolare in tutto il mondo. Nato in America, ma diventato presto molto popolare anche in Europa, probabilmente aiutato dal suo nome che rappresenta una perfetta sintesi della Grande Mela racchiusa in un bicchiere.

Anche qui possiamo trovare uno spiccato sapore amaro dato dal Vermouth Cocchi e l’Angostura, che in questo caso vengono abbinati al Whiskey Bourbon Buillet, per aggiungere un tocco di calore avvolgente e classe.


Se vuoi provare comodamente a casa i NIO Cocktails bitter componi qui la tua box!


Cheers!