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Speakeasy: scopri con NIO Cocktails il fascino dei misteriosi secret bar

NIO Cocktails presenta la sua grande novità: il primo Speakeasy digitale, che ti trasporterà nel fascino e nel mistero dei veri secret bar. Ma scopriamo insieme qualcosa di più sulla storia e le curiosità di questi luoghi magici.

Speakeasy: cosa sono?

Il 16 Gennaio 1920 in America iniziò l’epoca del Proibizionismo e da questo momento, per i successivi 13 anni, divenne illegale vendere, importare e trasportare bevande alcoliche. Queste nuove leggi costituirono un vero e proprio dramma per la mixology; si dice che proprio in quegli anni l’America stesse vivendo la “Golden Age of Cocktails”, in cui furono scoperti molti segreti dell’arte della miscelazione e furono inventate molte ricette, alcune delle quali andate perdute. I bar tender si ritrovarono all’improvviso tagliati fuori dal mercato e molti emigrarono all’estero.

Molti altri però, restarono nelle città e trovarono soluzioni alternative per continuare il loro lavoro e le loro sperimentazioni nell’arte della mixology. Di fatto, quindi, il commercio degli alcolici non si fermò mai ed è proprio in questo particolare contesto che nascono gli Speakeasy (letteralmente: “parlar piano, con tranquillità, senza tensione) ovvero locali che vendevano illegalmente alcolici al pubblico.

Una leggenda narra che il termine Speakeasy nasce in Pennsylvania nel 1888, quando le tasse per le licenze dei saloon aumentarono da 50 a 500 dollari! Cominciarono quindi a spuntare ovunque bar clandestini, tra cui quello di Kate Hester, la quale, per placare i suoi clienti un po’ troppo rumorosi era solita esortarli con “Speak easy, boys!”. Da qui l’ispirazione per rinominare questi locali.

Solo nello stato di New York, nel 1920, furono scovati dalla polizia ben 32.000 Speakeasy!

Si dice che l’emendamento che proibiva la vendita di alcolici non fece altro che aumentare il consumo di alcol del 15%. Oltre ad aprire esercizi commerciali illegali, si iniziarono a distillare alcolici nelle case, fino a produrre degli spirits che furono addirittura letali per molti.

Questo contesto fu il terreno fertile per far emergere il fenomeno del gangsterismo, in cui spiccano figure come Al Capone che si arricchì sfruttando la possibilità di trafficare alcol illegalmente, a prezzi molto più alti a causa della proibizione.

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Ma perché oggi parliamo ancora di Speakeasy?

Tralasciando gli aspetti poco etici che contraddistinguono questa storia, gli Speakeasy attirano ancora dopo molti anni la nostra attenzione per il fascino e il mistero che li avvolge.

Essendo dei bar che avrebbero dovuto rimanere segreti, accedervi non era così semplice: per entrare infatti era imprescindibile avere la parola d’ordine che veniva resa nota solo a pochi eletti. Anche l’ingresso non risultava così semplice da trovare perché questi bar si insediavano nei luoghi più impensabili: nei retrobottega dei negozi e persino in qualche casa privata e la porta era quasi sempre nascosta da una tenda o con qualche altro escamotage. E non è tutto, bisognava rispettare anche un certo dress code: giacca e cravatta per gli uomini, abito elegante da sera per le donne.

Ma l’atmosfera che si trovava una volta entrati era unica: immaginate un locale nascosto, con luci soffuse, musica al grammofono, arredamento belle epoque tipico anni 20 e subito sarete immersi nel fascino e nel mistero che solo una cosa segreta può avere.

Nonostante tutti i divieti, qui l’alcol veniva venduto a profusione, ma non pensate a qualcosa di poco elegante o di bassa qualità: anzi! Proprio qui nascono i cocktail più ricercati e replicati ancora oggi nei migliori cocktail bar. Il livello di preparazione dei drink era altissimo e anche se potenzialmente poteva essere un periodo buio per la mixology, in realtà fu un’epoca molto proficua per questa disciplina.

Speakeasy rimane un sinonimo di qualità anche ai giorni nostri: negli ultimi anni la tendenza a ricreare l’atmosfera dei secret bar si è diffusa rapidamente in varie città, sia all’estero che in Italia. Così come negli anni 20, per entrare in questi luoghi esclusivi è necessario avere una password o superare delle prove. Il mito degli Speakeasy viene celebrato servendo dei cocktail di altissima qualità e spesso lo scopo è quello di rivisitare le ricette classiche in ottica moderna e innovativa.

 

Con NIO Cocktails nasce il primo Speakeasy virtuale.

Ma la vera novità che vogliamo presentarti è lo Speakeasy digitale di NIO Cocktails. Se infatti ormai gli Speakeasy sono diventati una vera propria moda, per la prima volta con NIO Cocktails nasce un secret bar digitale, un club esclusivo dedicato ai clienti più affezionati, dove avrai la possibilità di accumulare Cheers (i punti) attraverso semplici azioni e ottenere premi esclusivi.

Basterà iscriverti al programma, dopo di che inizierà il divertimento! Non lasciarti sfuggire l’occasione e rimani sempre aggiornato con le nostre newsletter e su tutti i nostri social per scoprire le novità riservare solo ai membri del NIO Speakeasy.

 

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